Gli Audiolibri questi, quasi, sconosciuti

Già da alcuni anni ho, quasi del tutto, abbandonato i libri cartacei. Troppo scomodi da portare in viaggio, visto che quando posso parto col solo bagaglio a mano, e troppo ingombranti in casa, per passare al più comodo e leggero e-rider, in cui posso caricare tutti i libri che voglio, con poco peso e spazio. Però, da alcuni mesi mi sono appassionata anche agli audiolibri.

Questa forma di “lettura” esiste, si può dire, da quando è nata la radio. Anche se in Italia non hanno mai riscosso il successo dei paesi anglosassoni, la Rai li propone ancora oggi con il programma “ad alta voce” e sono, da sempre, molto importanti per le persone con disabilità visive.

Questa forma di “lettura” esiste, si può dire, da quando è nata la radio. Anche se in Italia non hanno mai riscosso il successo dei paesi anglosassoni, la Rai li propone ancora oggi con il programma “ad alta voce” e sono, da sempre, molto importanti per le persone con disabilità visive.

Da quando ho deciso di migliorare la mia qualità di vita e quindi di percorrere da sola, in auto, il lungo tragitto che mi separa da casa al lavoro, dai 35 ai 45 minuti per tratta, ho anche pensato di sfruttare questo tempo per farmi leggere i libri che, a causa dei vari impegni, non tempo di leggere.

E’ stata una piacevole scoperta. Le voci narranti sono, per la maggior parte dei casi, di ottimi professionisti che sanno creare con toni, pause e cambiamenti di ritmo le giuste atmosfere. La voce riesce a comunicare paura, amore, tristezza, vergogna. Ci si accorge di tante sfumature che, a volte, si perdono con la lettura fatta in prima persona. Ci si cala di più nel libro.

Può sembrare strano ma riesco a concentrarmi sia sulla guida che nell’ascolto del libro e quando mi sembra di aver perso qualcosa torno indietro e riascolto. Ho trovato in rete molti classici, che mi ero sempre ripromessa di leggere e che, finalmente, ascolterò senza fatica. Ho scoperto Enrico Carofiglio, che legge di persona personalmente i suoi scritti e mi porta nella sua Bari. Jo Nesbo, un pò esagerato nella descrizione degli omicidi dei suoi serial killer, Raymond Chandler, Isabel Allende… A breve mi farò trasportare nel 1500 da Q di Luther Blissett, lettura rimandata per troppo tempo.

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