Belgio-Olanda

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TRA BIRRE TRAPPISTE E TULIPANI

Viaggio in camper tra abbazie trappiste e tulipani. Belgio-Olanda 25/04-04/05/13.

Partenza da Torino, tardo pomeriggio del 23/04/13 direzione Francia, passAlsazia su statali e dipartimentali, godendoci il panando da Traforo del Frejus costo € 54.70, Autostrada A32 €5,20 +€ 7,20. Procediamo quindi per un tratto della A43 fino a Chambery. € 14,50. Ci fermiamo per dormire nella piazza del paesino di Virignin.

25/04 – Percorriamo le regioni francesi dello Champagne, Ardenne, Lorriane , orama di bellissime colline e vigneti. Per fortuna la giornata è bella. Verso sera arriviamo nel paesino di Villers-devant-Orval, poco fuori si trova l’Abbazia Notre Dame d’Orval che è un pò isolata in una valle circondata dai boschi (Abbaye d’Orval – Orval, n°1, B-6823 Villers-devant-Orval) dove pernottiamo nel parcheggio antistante.

L’abbazia, fondata nel mille dai cistercensi ha subito nei secoli molte ricostruzioni, si possono visitare le rovine dell’abbazia del XII secolo, la fonte legata alla leggenda di Matilde di Canossa e il nome Orval, il giardino delle piante medicinali e l’antica farmacia settecentesca. Mentre la parte dove vivono i monaci è chiusa al pubblico. Fondata nel 1132, Notre-Dame d’Orval è una delle abbazie cistercensi più significative del Belgio. Annidata in una valle profonda, ospita ancora oggi una comunità monastica. La fontana, il rosone secolare ed il giardino di piante medicinali sono i punti forti della visita delle rovine, da completare con il museo allestito nelle cantine del XVIII secolo che consente di scoprire la storia del monastero. L’abbazia fu ricostruita a partire dal 1926 sulle fondamenta del monastero distrutto durante la Rivoluzione Francese. Molto interessante Les Communs Abraham, un edificio ristrutturato dell’antica abbazia dove, con strumenti modernissimi sono illustrati i segreti dei mastri birrai trappisti, il cui risultato è la celebre birra di Orval.

Visita delle rovine cistercensi (9h30 >18h30 ). Costo €. 6

La boutique dell’Abbazia propone in vendita di formaggio e birra di Orval , ma anche i bicchieri per gustarla al meglio ed altri prodotti. Si può accedere senza dover visitare l’abbazia.

  • Orval Trappist Ale, 6.2°, spesso chiamata La Regina delle Trappiste. Ha un gusto complesso ed inusuale. Il colore è chiaro, leggermente torbido ed è molto schiumosa.

26/04 – Proseguimo in direzione Bouillon (Km 35 da Orval) La cittadina si trova sulle rive del fiume Semois ai piedi del castello dove si conservano i ricordi del leggendario cavaliere Goffredo di Buglione (Godefroid de Bouillon) comandante degli eserciti cristiani della I Crociata (1095- 99).La cittadina è famosa per il cioccolato. Si può salire con il camper fino al parcheggio accanto all’ingresso del Castello ed entrare per visitare il Castello di Bouillon in Esplanade Godefroid 1 (dalle 10,00 alle 19,00). C’è possibilità di parcheggio anche vicino al fiume ed al campo sportivo.castello

La visita al castello (prezzo ingresso € 6.50 a persona) prevede anche un simpatico spettacolo di falconeria “Ballet des rapaces” alle 11.30, 14, 15.30 organizzato per i turisti nel cortile del castello stesso.

Continuiamo il nostro giro per abbazie e birre trappiste, andando verso Chimay. A circa 4 km dal centro città, nella vallata di Scourmont, in piena campagna sorge l’Abbaye de Notre Dame (10h00 >22h00).

L’ingresso dell’Abbazia è maestoso, percorriamo il viale di accesso con un po’ di titubanza ma poi accediamo ad un discreto parcheggio. All’interno ci accoglie un monaco che ci dice di visitare il parco e la chiesa liberamente e ci da anche il permesso di restare a dormire nel parcheggio dall’abbazia. Uno stupendo giardino con alberi secolari ravviva il cortile. Attraversando il giardino raggiungiamo una semplice chiesa. Semplice per la sua maestosità. L’interno è altissimo, con bianchi archi che sembrano sfiorare il cielo. Come riflesso delle regole seguite, senza splendore, un piccolo altare e un crocifisso concludono l’arredamento. Il silenzio è sovrano, un monaco si distoglie dalle sue preghiere per accenderci le luci che illuminano alcune parti della chiesa, che poi rispegne sorridendoci.

Qui la birra non si vende nell’Abbazia ma si può trovare nella birreria-ristorante Auberge de Poteaupré in Rue de Poteaupré n.5 – Bourlers Belgio(Km3) poco distante o al supermercato . Si trovano anche in Italia.

Le Chimay

Chimay Rouge (Rossa), con il 7% di alcool nella bottiglia da 75 cl, è conosciuta come Première. Ha un colore marrone scuro ed un aroma dolce dal gusto di frutta. Il malto in questa birra ha un carattere ricco, con sentori di noci, lievito e pepe della casa.

  • Chimay Bleue (Blu), con il 9% di alcool birra più scura. Nella bottiglia da 75 cl, è conosciuta come Grand Réserve. Questa birra di colore rame scuro ha una schiuma cremosa e un gusto un po’ amaro. Considerando che è la birra classica di Chimay, esibisce un gusto di frutta, con caratteristiche piccanti.
  • Chimay Blanche (Bianca), o Chimay Tripla, con l’8% di alcool nella bottiglia da 75 cl, è conosciuta come Cinq Cents. Questa birra croccante presenta un colore arancione chiaro e un gusto molto amaro; è la più asciutta delle quattro.

27/04 – Continuiamo il nostro breve giro di abbazie passando per Binche, cittadina medievale famosa per il suo carnevale, dove visitiamo la bella piazza che ospita il mercato ed acquistiamo ottimi formaggi e proseguendo per l‘Abbazia della Bonne Esperance, non troppo lontano. (Rue Grégoire Jurion 20, 7120 Vellereille-les-Brayeux- Estinnes) Il suo complesso è molto vasto, con un bel parco. Originaria del 1127 è stata più volte rifatta ed oggi molte parti sono barocche, ospita un collegio e si visita solo esternamente. La birra è prodotta altrove in una moderna fabbrica ma conserva il suo nome. Purtroppo la vendita della birra, formaggi e pane viene effettuata esclusivamente nel pomeriggio dalle 14 alle 17.

Ci dirigiamo verso Brugge, vorremmo fermarci a Gent o Gand ma non trovando un parcheggio comodo in centro decidiamo di proseguire. Il centro di Brugge si trova dentro un anello formato da una serie di canali attraversati da vari ponti. Parcheggiamo un po’ fuori dal centro, in Ter Looigemweg sulla piazza antistante una chiesa, non a pagamento, vicino al civico 29 dove si trova il locale Azucar che in serata ospiterà una milonga a cui abbiamo deciso di partecipare. Essì il tango è una nostra passione e , visto che si balla in tutto il mondo, quando viaggiamo diamo anche uno sguardo agli eventi che lo riguardano. In ogni caso da qui arriviamo in pochi minuti nel cuore della cosiddetta “Venezia del nord” con le sue belle piazze, le vecchie case, i palazzi e le chiese che si specchiano nelle acque dei numerosi canali. Arrbrugesiviamo nella grande piazza rettangolare, il Markt, caratterizzata dai palazzi delle corporazioni, con le tipiche facciate fiamminghe dal frontone triangolare. L’imponente Beffroi svetta sull’antico mercato coperto, le Hallen, mentre sull’altro lato della piazza sorge l’ottocentesco palazzo della Provincia, costruito in elegante stile neogotico. Una breve strada unisce il Markt all’altra bella piazza di Brugge, il Burg, anch’essa ricca di bellissimi palazzi, tra i quali lo Stadhuis, il più antico Municipio del Belgio, capolavoro gotico della fine del trecento e accanto la facciata gotico-rinascimentale della Basilica del SS. Sangue. La basilica è composta da due chiese sovrapposte, sotto quella romanica, sopra la cinquecentesca.

Dopo il bel giro per la città anche la milonga si rivela una bella esperienza dandoci modo di conoscere alcuni tangueri belgi e di fare due chiacchiere con loro. In questa zona del Belgi si parla per lo più l’olandese ma tutti parlano anche francese ed inglese e qualcuno anche l’italiano!

 

28/04 – Proseguiamo quindi per l’Olanda. Breda è la prima città che visitiamo. Piccola ma molto carina è costruita attorno al suo bel centro storico molto caratteristico. Breve sosta al Camping Liesbos Liesdreef, dove per 2€ facciamo carico e scarico acqua e ci regalano l‘utile mappa dei campeggi Citycamp. www.citycamps.com è il sito dei campeggi olandesi, ma include anche quello di Brugge, che si trovano in prossimità delle città.

Raggiungiamo quindi Dordrecht con l’autostrada A16 che, come tutte le autostrade olandesi, è completamente gratuita. Avevamo letto che questa città era tra le più antiche del paese ma noi non l’abbiamo trovata così interessante. Abbiamo dormito in uno dei parcheggi lungo un canale, che, dalle ore 18/19 alle 09/10 del giorno dopo, sono gratuiti.

 

29/04 – Molto vicino a Dordrecht e precisamente a Kinderdijk si trova una delle concentrazioni di mulini a vento più celebre d’Olanda. Ci si può arrivare anche col traghetto con bici al seguito. Purtroppo la giornata è pessima, piove forte e tira un vento gelido ed il parcheggio per i camper è a 2.200 mt dai mulini….quindi ci accontentiamo di vederli dai finestrini anziché fare la visita al loro interno. Proseguiamo per Gouda, famosa per il formaggio che porta il suo nome. Le grandi forme gialle fanno bella mostra in molte vetrine. Ha comunque anche molti edifici storici e canali pittoreschi.

 

Nel pomeriggio arriviamo a Delft. Questa città è una delle più belle di tutta l’Olanda. Il suo centro storico dominato dall’elegante mole del Municipio è un raro esempio della opulenza che la Compagnia delle Indie, che qui aveva la sua base, procurò a Delft. Tra le cose da vedere troviamo la Nieuwe Kerk con un campanile gotico alto centotto metri, la Oude Kerk che risale al 1250, ma fu più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, le due chiese si visitano con un unico biglietto da 3,50 €. Girovaghiamo per i canali ammirando le case dalle facciate a gradoni, i ponti caratteristici ed i negozi che vendono le celebri ceramiche azzurre tipiche di Delft, al museo Lambert Van Meerten si possono ammirare le ceramiche dipinte a mano prodotte in città nel corso dei vari secoli. Delft è anche famosa per aver dato i natali, nel 1632, al pittore Johannes Vermeer . Vi è anche un museo con la riproduzione delle opere più famose.

Veemer

Da Delft a L’Aia sono solo pochi chilometri. In città fervono i preparativi per la festa della regina che sarà il 30/04. In tutte le piazze del centro ci saranno concerti fino a tarda notte. Lasciamo il camper un po’ fuori dal centro e giriamo velocemente il suo centro, il Binnenhof che rappresenta il gruppo di costruzioni originarie attorno alle quali L’Aia si sviluppò. Ripartiamo alla volta di Scheveningen, cittadina turistica sull’oceano atlantico, che però non ci piace, ed arriviamo a Katwijk, altra piccola cittadina sul mare, con belle dune che arrivano sulla lunga spiaggia, dove passeremo la notte in un ampio parcheggio in prossimità del mare, (a pagamento solo dalle 09.00 alle 18.00).

30/4 – Per raggiungere Haarlem, deviamo per Lisse dove visitiamo il bellissimo il giardino Keukenhof( 7,5 € + 6 per il parcheggio, aperto da gennaio a fine maggio) posto meraviglioso stracarico di tulipani di ogni forma e colore, di giacinti ed altri fiori tipicamente invernali. E’ molto piacevole passeggiare tra le sue variopinte aiuole. Raggiungiamo, poi Haarlem con le autostrade A4 e A9, dalle quali iniziamo a vedere i campi di tulipani, e non solo perché ci sono anche molti giacinti, in fiore. Uno spettacolo bellissimo! Le strisce di vari colori, dal viola al giallo, al rosa al bianco, ci tengono compagnia per molti km. Città tra le più antiche di tutta l’Olanda, conserva delle testimonianze di sicuro rilievo di quello, che da borgo fortificato, è diventato un centro raffinato ed elegante. Il cuore della città è il Grote Markt sulla quale si affacciano sontuosi edifici. Sulla piazza trova inoltre sede la Grote Kerk, una chiesa del XIV secolo in stile tardo gotico. Altri edifici di rilievo che si affacciano sulla medesima piazza sono il Municipio e la Vleeshal, anticamente adibita a mercato della carne e oggi centro artistico. Qui tutto lungo i canali gli olandesi, come tradizione per il giorno della regina, oggi mettono in vendita tutte le loro cose inutili o di cui vogliono 20130430_101429 (Copia)disfarsi, facendo diventare la cittadina un grandissimo mercato delle pulci. Proseguiamo per Alkmaar che è uno dei più famosi villaggi olandesi grazie al suo mercato del formaggio, che si tiene ogni venerdì mattina nel periodo fra aprile ed ottobre. Questo mercato, unico in Olanda, si ripete secondo una tradizione che risale al 1622. Tramite la N9, la N99 e l’autostrada A7 raggiungiamo la Afsluitdijk o grande diga, 32 km., che collega la Frisia all’Olanda Settentrionale. Capolavoro dell’ingegneria idraulica, questo sbarramento, lungo trentadue chilometri, fu costruito tra il 1925 ed il 1933 da manodopera olandese ed italiana. La percorriamo, fermandoci nel primo parcheggio utile dove c’è una struttura sopraelevata che permette ai pedoni di attraversare l’autostrada ed ammirare il panorama.

Ci fermiamo al campeggio di Harlingeen – De Zeehoeve (19,50 € a notte 2 persone + camper, elettricità compresa), grande e ben attrezzato, wifi a pagamento €.2,5 al giorno. Il paese, che dista circa un km. dal campeggio, è carino con un piacevole centro storico e gli immancabili canali. Un alto terrapieno separa il mare dal campeggio e dalla sua sommità di gode di un bel panorama.

01/05 – iniziamo il viaggio di ritorno e ci fermiamo a visitare lo stupendo parco Hoge Veluwe tra Arnhem – Ottembre e Apeldoorm, il parco ha tre ingressi. Il De Hoge Veluwe è il parco nazionale più grande d’Olanda, e racchiude al suo interno un museo d’arte (Museo Kröller-Müller), con una vasta collezione di Van Gogh e di sculture, foreste e un casino di caccia. I visitatori del parco possono utilizzare una delle 1.700 biciclette bianche messe a disposizione gratuitamente ed esplorare così le 26 miglia di sentieri, che toccano anche il giardino di sculture. L’ingresso, compresa la visita al museo, è di 16.50 € a persona e 3€ per il parcheggio. Dopo aver girovagato per i20130429_095849 (Copia)l parco con la bici e visitato il bel museo decidiamo di pernottare a Thorn, una cittadina famosa per le sue case bianche. Il villaggio bianco di Thorn una volta era un piccolissimo principato guidato da una badessa e un convento di venti nobildonne. Adesso è un sito storico che attrae molti turisti desiderosi di vedere con i loro occhi le strade acciottolate, la bellissima abbazia e le sue caratteristiche case bianche . C’è un parcheggio, vicino all’abbazia appena fuori dal centro, che ospita 3 camper ma, per la notte, ne sono tollerati anche di più. Di giorno la sosta costa 2,50 € dalle 09.00 alle 18.00.

02/05 – giornata dedicata alla visita di Maastricht, che ci sorprende con il suo centro storico, la bella Piazza Vrijthof con chiese San Giovanni e San Servazio e le sue due chiese sconsacrate adibite una a libreria, una chiesa domenicana che fu la primissima chiesa gotica dei Paesi Bassi; e l’altra, un antico Chiostro dei Crociati, ad hotel. Parcheggi a 2,70 € l’ora.

Proseguiamo per la vicina Aachen, Aquisgrana, in terra tedesca ma così vicina (40 km circa) da meritare un visita. La sua bellissima cattedrale, eretta per volere di Carlo Magno nel 786 d.C ,ricca di mosaici e contenete il suo trono ed i suoi resti che sono ancora conservati in uno scrigno all’interno dell’edifici. Parcheggi a 1 € l’ora. Molto bello anche il centro con tante piccole piazze molto caratteristiche ed edifici gotici. Terminata la visita ripartiamo in direzione di casa, senza più soste, attraverso Belgio, Lussemburgo, sosta per il pieno di gasolio il più economico d’europa, Francia. Dormiamo una notte, all’area di sosta di Montrevel en Bresse, sul fiume, gratuita, con carico e scarico e l’altra sulla piazza di un paesino di cui non ricordo il nome.

Il 4 maggio siamo nuovamente a Torino.

Il viaggio è stato molto piacevole, anche grazie al bel tempo trovato quasi su tutto il percorso. Discreta e gratuita la rete autostradale belga. Decisamente meglio e sempre gratuita quella olandese.

L’essere partiti con una piccola scorta di cibo non ci ha impedito di fare scorta di ottime birre ed assaggiare formaggi, asparagi, fragole etc. Quello che mi è mancato è provare un ristorante con cucina locale ma, in tutti quelli visionati che esponevano il menù all’esterno, proponevano infatti piatti italiani o asiatici. Peccato!

Oltre ai vari racconti trovati in rete ci sono stati utili due applicazioni per android, funzionanti anche offline: Camperlife.it, che è a pagamento, e Visit Holland, creata dall’ente del turismo olandese, in italiano, con un sacco di informazioni sul paese, gratuita. Abbiamo trovato il wifi gratuito nei musei ed in alcuni caffè

 

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