Korea del Sud

Viaggio di due settimane dal 15 al 30 marzo 2019

Più che un racconto di viaggio, sono pensieri e considerazioni sparse su questo paese. Questo l’itinerario:

https://www.rome2rio.com/it/trip/zoyyvkps

Palazzi antichi e chiese incastrate in mezzo ad edifici enormi ed ultra moderni, moltissime sculture contemporanee ed istallazioni varie, disseminate per tutta la città, questo il primo impatto con Seoul, che si pronuncia Sol.

Viaggio da fare? SI!

Gli attraversamenti pedonali sono piuttosto rari e complicati, non ci sono sovrappassi ma solo sottopassi, in cui perdersi. Le grandi città della Corea hanno un anima sotterranea fatta di tanti negozi, una città sotto la città. Ad ogni fermata della metropolitana devi percorrere lunghi corridoi pieni di negozi di ogni genere che ti tentano e così rischi di perdere l’uscita giusta e sei fregato! Perché se perdi l’uscita giusta rischi di dovere fare un sacco di scale in salita e poi in discesa…..un vero delirio e tanta fatica. La metro, ed i Bus cittadini,costano 1.300 won circa, dipende dal percorso, poco più di un euro. Si acquista una tessera magnetica, ricaricabile, e si striscia in entrata ed in uscita. Se il tragitto è molto lungo in uscita vengono prelevati ancora dai 100 ai 200 won. Con questa tessera la T-Money, si possono pagare parecchie cose. Gli autobus a lunga percorrenza non sono costosi. Per una tratta di circa 70 km ho speso 5.300 Won, meno di 5 euro.
Il treno Più cari i treni ad alta velocità, KTX, per 370 km da Seoul a Mokpo in due ore e mezza, circa 50 euro. Da Busan, seconda città del paese, a Seoul 400 km in tre ore si spendono circa 60 euro.
I taxi e trasporti in genere in linea di massima sono abbastanza convenienti. In centro circa 5000 won per percorrere distanze discrete. Conveniente se si è in coppia. 

I musei, alcuni sono gratuiti, diversamente il costo è sui 1000/3000 won, (0,80cent/2,4 euro) oltre i 64 anni sono gratuiti sempre. Alcune volte c’è un prezzo maggiorato per gli stranieri ma non è mai molto alto. Alcuni giardini/parchi sono a pagamento, dai 1000 ai 3000 won.

Gli Hotel abbiamo scelto alberghi di fascia media spendendo dai 30 ai 50 euro a notte, senza colazione. Gli alberghi cosìddetti tradizionali, quelli cioè con il fouton al posto del letto, spesso costano di più, anche si dorme, a mio avviso, più scomodi.

Stanza da letto tradizional

Cibo, i prezzi dei piatti che si trovano ai mercati sono sui 5000 Won (4 euro) mentre al ristorante un piatto costa dai 1000 ai 12000 Won (8/10 euro) in su. Diciamo che sono dei set completi. C’è un piatto principale ed in più tre o quattro contorni di verdure e un una zuppa calda con con delle alghe. L’acqua, ghiacciata, è sempre a disposizione.

Il cibo da strada è di una varietà incredibile! Si va da una serie di di fritti che possono andare dalle verdure ai crostacei  al pollo. Poi ci sono dei piatti piccanti che possono essere spaghetti con verdure o i famosi gnocchi di farina di riso (gommosi) conditi con un sugo rosso. Un altro piatto famoso è a base di verdure e riso con un uovo al tegamino sopra, anche lui piccante ma il giusto. Molto diffusi anche piatti a base di frattaglie di manzo e maiale, alcune cose sono assolutamente irriconoscibili. Spesso poco invitanti alla vista ma piacevoli al gusto. Bisogna rischiare e provare! Ottimo il soyu, vino  di riso tipo sake che fa dai 12 gradi in su. Diciamo che va giù che è un piacere.  Ti potresti ritrovare ubriaco senza quasi accorgertene. I coreani amano il cibo freddo, anche ghiacciato. Può capitare di veder galleggiare del ghiaccio sottile su ottime zuppe di carne e tagliolini all’uovo. Ognuno troverà il cibo adatto ai propri gusti. Unica pecca, i dolci! Che dolci non sono mai e spesso hanno una consistenza gommosa.

Cose negative i coreani sputano come i cinesi e spintonano pure. Non amano fare la coda, come noi del resto. Parlano poco inglese e spesso i taxisti si rifiutano di portarti dove gli indichi. Non so se perchè gli stiamo antipatici o non gli piace il posto dove vorresti andare.

Cose divertenti alla stazione della metropolitana una trombetta o un pezzo di Vivaldi annuncia l’arrivo della metro . La stessa suono si sente anche all’interno della vagone della metro quando sta per arrivare ad una stazione. Ogni stazione ha il suo richiamo specifico. Ho riscontrato che il prezzo di 10.000 Won, circa 8 euro, è identificativo della maggior parte delle cose vendute nei mercati. Dal pesce all’abbigliamento, dalla frutta alla verdura, tutto a 10.000 Won, Signori! fate l’affare! e a volte lo si fa davvero. I bagni coreani, come quelli giapponesi, meritano attenzione. Sono sempre pulitissimi, si trovano ovunque, hanno una carta igienica finissima e sono spesso contraddistinti da indicazioni divertenti. Si trova la versione con la tazza, all’europea ed una con una specie di “turca” rialzata, tipica di queste parti.


Busan è la città in cui ho visto più senza tetto, accampati vicino agli ingressi della metro. A Seoul erano tutti radunati, con discrezione, in zona stazione. Per darvi un’idea delle costruzioni esagerate coreane, la stazione marittima, nazionale, di Busan è più grande dell’ aeroporto di Torino Caselle ma desolatamente vuota.