Strano ma vero, nonostante il caldo, mi è tornata la voglia di fare bijoux con le capsule delle nespresso.

stupidamente non ho fotografato gli oercchini che ho fatto la scorsa settimana, ma quelli di ieri sera si 😀

sono un pò sfocati ma carini.

o NO? orecchini bicolore

 

hugguleg_afturganga

hugguleg_afturganga

tempi glacialiLeggendo l’ultimo giallo di Fred Vargas, “Tempi Glaciali”, che a dirla tutta trovo abbastanza noioso ma che in ogni caso finirò, mi sono imbattuta nell’ Afturganga! che cos’è l’Afturganga? è uno spirito che abita una piccolissima isola islandese, a forma di testa di coniglio, che ospita anche una strana pietra tiepida….Ho cercato di saperne di più su questo spirito ma, questa volta, il web non mi è stato molto d’aiuto, però il suono di questa parola mi piace e mi evoca spiriti afracani, più che nord europei

Ultimamente ogni volta che mi accingo ad organizzare un viaggio penso a quanto sia diventato semplice farlo rispetto a qualche anno fa. Adesso Basta decidere dove andare accendere il pc inserire il nome del paese su google e arrivano informazioni di ogni tipo tanto che per il viaggio che ho effettuato in Giappone nel 2013 la cara Lonely Planet non é stata quasi consultata e per quello di poche settimane fa in Polonia non l’ho nemmeno comprata una guida! Ultimamente le guide me le sono creaguide viaggiote io, su misura, prendendo informazioni da wikipedia, dai siti degli enti del turismo, spunti dalle esperienze di altri viaggiatori, dai forum etc etc. Adesso si riesce ad organizzare tutto a tavolino fin nei minimi dettagli, prenotando con mesi d’anticipo tutti gli alberghi dell’itinerario, treni, pullman, escursioni, meglio di agenzia di viaggi. Certo è comodo guardare le foto degli gli alberghi e decidere quale va bene x te, sapere già da casa a che ora passerà quel treno e non lasciare nulla al caso, perché nei viaggi il tempo è prezioso e non si può sprecare. Però un pò di nostalgia per il vecchio modo di viaggiare, dove tutto o quasi era un incognita e dove gli imprevisti erano all’ordine del giorno, ogni tanto mi prende! Quando la Lonely o la Routard erano il vangelo e senza non potevi andare da nessuna parte.

Quando prima di riuscire a trovare l’albergo giusto ne dovevi girare almeno 3 o 4 spesso di sera, perché il pullman che doveva arrivare nel primo pomeriggio si era rotto ed eri già stato fortunato che lo avessero riparato. Certo questi “inconvenienti” in Africa o in certe zone dell’Asia capitano ancora ma i telefonini e le connessioni ad internet imperversano ovunque, ed è più facile chiamare i soccorsi per i guasti o l’hotel per avvisare dei ritardi.

Questo nuovo modo di pianificare i viaggi a volte mi lascia l’amaro in bocca, il poter vedere prima i luoghi rende tutto meno affasciante e troppo organizzato, manca un po’ il senso dell’avventura, della scoperta. Avapp-vacanzerei voglia di fare un viaggio ante internet, con una programmazione minima e completamente disconessa, per vedere se sono ancora capace di viaggiare in quel modo più semplice e vero che però ,forse, non ci appartiene più.

 

articolo pubblicato su www.viaggiareliberi.it/Ilgraffiodelviaggiatore.htm di luglio 2015

Ieri sera , dopo tantissimo tempo, sono tornata a ballare folk ed è stata una gioia!

Non sono nemmeno riuscita a posare la borsa che mi avevavo già trascinato in un circolo circasso e poi di seguito, una bourrè, uno scottish, un rondò e così via in un crescendo di entusiasmo, caldo, sudore, fiatone divertimento e spensieratezza. Ho ritrovato vecchi amici e conosciuto persone nuove, senza i falsi formalismi che spesso si incontrano nel mondo del tango. Alla fine ero ridotta da buttar via ma mi sentivo una meraviglia! un mondo da riscoprire

“Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai…”
MARIO ANDRADE – Poeta, romanziere, saggista e musicologo brasiliano

Ieri sera ho assistito ad un bellissimo spettacolo circense “Smoke and Mirrors” della compagnia Ricochet Project (New Mexico) gli straordinari Laura Stokes e Cohdi Harrel.

Troppo bravi! uno spettacolo intenso e sensuale che trasmette forza ed emozione. Non mi era mai capitato di assistere ad uno spettacolo che si concludesse con sette minuti di applausi.smoke & mirror

ieri sera, con un’amica, ho fatto una bella passeggiata di 5 km attorno al lago grande di Avigliana. E’ stato piacevole, zanzare a parte, camminare di buon passo in questo bel posto. Lo stato ancor di più soffermarsi sotto un albero di gelso bianco per assaporare i suoi dolci frutti. Meno piacevole è stato il rientro a casa, nella calura di Torino, e mettersi a stirare una montagna di panni. Questo è il prezzo da pagare al rientro da una vacanza

danzica

Danzica

Come al solito avrei voluto fare un “reportage” giornaliero del mini viaggio ma, come sempre, non ci sono riuscita! Sempre troppo da vedere, da fare, adesso col Tango che si balla ovunque anche le sere/notti sono impegnate e in quelle che non lo sono si cerca di andare a dormire ad un ora decente per poter recuperare un pò, visto che l’età avanza e i tempi di recupero sono più lunghi.

In conclusione, non ho scritto niente sul blog. Per fortuna ho gli appunti e la guida di viaggio, costruita prima, da risistemare e pubblicare. Quando, non so.

Posso però dire che la Polonia mi è piaciuta, tempo inclemente a parte ma già si sapeva, ho apprezzato le belle città medioevali e rinascimentali in classico stile “baltico” i castelli, il verde, la pulizia, l’ordine, la gentilezza delle persone, il cibo, la birra. Come si usa dire adesso, “tanta roba”! Il tutto abbianato a dei prezzi del tutto accessibili per noi, ne fa una meta sicuramente consigliabile.