Europa in camper

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EUROPA IN CAMPRER 2001

EUROPA 2001 IN CAMPER

Girovagando per l’Europa: Slovenia, Croazia, Ungheria, Rep. Slovacca, Rep. Ceca, Germania, Francia

Virna, Savio ed il nostro Sleek 541 Elnagh

 

13/04/01 sole

Partenza da Torino verso le 14 a causa di alcuni disguidi. Traffico tranquillo nel primo tratto, solito casino intorno a Milano, quasi fermi all’uscita di Mestre. Alle 20 siamo a Grado. In realtà in origine dovevamo passare dal Tarvisio,ma dato che era una strada che avevamo già fatto in precedenza abbiamo pensato di cambiare percorso. A Grado non c’è un’area di sosta ma i camperisti non si preoccupano, all’ingresso della città, girando sulla sinistra, c’è una strada interna che fa il giro della laguna e ci sono camper ovunque. Anche i divieti di sosta sono in agguato! Infatti noi parcheggiamo tra due camper che hanno già la loro bella multa sul parabrezza. Dopo cena facciamo un giro esplorativo per individuare un altro posto. Scopriamo che almeno 50 camper sono parcheggiati su entrambi i lati di una strada con divieto di sosta sui 2 lati! Non c’è più posto nemmeno per un motorino! Troviamo finalmente posto vicino ad un rimessaggio di barche vicino ad altri camper

14/04/01 km.500 sole

Grado-Gorizia-Nuova Gorica. Nessun problema alla frontiera con la Slovenia. La strada da Nuova Gorica a Postumia è bella come il paesaggio circostante, vigneti e paesini con bellissime case, c’è anche una super strada che per il momento arriva solo ad Aidovscina. Qui le macchine devono tenere le luci accese anche di giorno, sarà così per quasi tutti i paesi che attraverseremo. Simpatico il cestino di vimini rigorosamente coperto con tovaglietta ricamata che donne e ragazze usano per la spesa. Sulla strada, nonostante il sole, ogni tanto ci arriva una spruzzata di neve, un pò di tormenta. Non fa per niente caldo! Pranziamo in un’area prima di Lubiana poi riprendiamo il viaggio, un pò dopo Lubiana, che non visitiamo in quanto già vista in precedenza, prendiamo l’autostrada e spendiamo prima 280 talleri= 2550 lire e poi 350 talleri= 3200 lire. Usciamo a Konjice e proseguiamo fino al confine con la Croazia a Vratno e poi con l’Ungheria a Gorican, seguendo le indicazioni sul confine vediamo una lunga fila di camion fermi e li superiamo, passiamo il controllo documenti, ma al secondo controllo rimaniamo interdetti alla domanda fatta in italiano: “avete carne o formaggio?” cerchiamo di tergiversare ma il “finanziere” ungherese ci chiede di salire sul camper per controllare e chiama anche un collega. In un italiano stentato ci parlano di un divieto di importazione di carne e formaggi dalla comunità europea. ci chiedono di aprire il frigorifero e ci chiedono informazioni sul suo contenuto. Alla fine ci “sequestrano” vari tipi di formaggio e della bresaola, fanno problemi con il latte, ma lo lasciano, per fortuna non si accorgono del parmigiano e della mozzarella, non gli piacerà? per farci vedere come sono bravi mettono il tutto in bel sacchetto e poi, sotto il nostro controllo, infilano tutto in un sacco nero nell’apposito bidone della spazzatura, già ben pieno di ogni ben di Dio. Se per loro la cena è ormai assicurata, la nostra dispensa è un pò più vuota! Proseguiamo quindi verso il lago Balaton con un pò di malumore per l’accaduto. Verso le 19 vediamo finalmente il lago, ci fermiamo a Fonyod.

Non troviamo nessun campeggio aperto, così decidiamo di dormire in un parcheggio con vista lago. tutt’intorno è pieno di belle villette, alcune veramente in miniatura ma molto curate. peccato che al momento siano tutte disabitate. Il posto è un pò una città fantasma, penso che si popoli più avanti, infatti il freddo e l’aria pungente non favoriscono certo una vacanza in questi giorni. Facciamo 2 passi per vedere il molo di Fonyod, ma fa troppo freddo, abbiamo le mani gelate! Domani ripristiniamo vestiti più pesanti, guanti e cappelli.

15/04/01 150 km

Notte gelida e verso mattina finisce pure la bombola del gas! quando ci alziamo ci sono 13 gradi all’interno del camper! Verso le 9,30 partiamo costeggiando il lago. A Szàntòd decidiamo, dopo aver letto gli appunti scaricati da Internet, di prendere il traghetto per la penisola di Tihany che si trova sull’altra riva del lago. Parcheggiamo il mezzo e prendiamo il biglietto, 240 fiorini a persona x tratta circa 2000 lire, e saliamo sul traghetto che sta per partire. In 10 minuti siamo dall’altra parte dove ci sono alcuni ristoranti e dei negozi. Dopo un rapido giro di perlustrazione imbocchiamo la strada per il paese che si trova un pò in collina. facciamo una passeggiata di circa 2 km ed alla fine ci appare questo paesino ormai molto turistico, con i suoi negozi di tovaglie ricamate , prodotti tipici e ceramiche. Saliamo sulla passeggiata Piskylstran, da cui si gode un bellissimo panorama sul lago e visitiamo l’antica abbazia con doppio campanile del 1055, nella cui cripta c’è la tomba del re Andrea I: dalla cripta attraverso alcune sale arriviamo al museo che ospita le opere di un pittore Gruber Béla (1936-1963) non male, Tornati indietro ci fermiamo a pranzare nel primo dei ristorantini “Csarda”= trattoria dell’attracca e gustiamo dell’ottimo Gulyas soup. Il vero gulash ungherese, che poi è una zuppa di verdure con pezzi di carne. Buonissima Spendiamo 2800 fiorini, circa 23 mila lire. Verso le 14,15 riprendiamo il traghetto e ci dirigiamo verso Budapest. All’altezza di Siòfok inizia la superstrada ma….che disastro! l’asfalto è tagliato e noi saltiamo peggio che essere sul toule ondouleé del deserto! In prossimità di Budapest la strada migliora, il problema ora è trovare il campeggio. Per fortuna un bel cartello con un simpatico scoiattolo ci indica un camping. Seguiamo le indicazioni ed arriviamo in una bella zona di Budapest, in collina. Il campeggio,” Zugligeti Niche” non è niente di eccezionale ma ha l’essenziale ed è pieno di camper italiani! Costa 35.000 lire al giorno senza la corrente, che è come sempre a parte. Sbrigate le solite formalità ci procuriamo i biglietti dell’autobus, che ha la fermata subito fuori dal campeggio, ci rimettiamo in marcia alla volta dell’isola Margherita, cuore verde della città. Prendiamo l’autobus 158 che si ferma alla stazione dei bus, dove compriamo un carnet di 20 biglietti a 1850 fiorini e prendiamo il tram n.6. Dopo tre fermate siamo arrivati. Il tragitto in totale non è durato più di 20 minuti. Passeggiamo lungo i viali fioriti dell’isola, grande parco della città dove le auto sono bandite. la percorriamo tutta ammirando i giardini , i parchi divertimento, e le grandi terme, poi rientriamo a “casa” sono le 20 passate e siamo un pò stanchi. Una cenetta italiana, uno sguardo al programma per domani e poi a nanna.

16/04/01

Per fortuna è una bella giornata di sole. dopo colazione ci prepariamo gli zaini perchè abbiamo intenzione di passare da una delle famose terme per cui Budapest è famosa, prima di rientrare alla base. Partiamo verso le 9,30, guida alla mano prendiamo il bus n.158 fino alla stazione Moszkva e da qui il minibus var che porta nella vecchia Buda. Scendiamo difronte alla chiesa di S. Mattia, saliamo sui Bastioni dei pescatori, da cui si vede gran parte della città con i suoi ponti sul Danubbio. La chiesa è molto bella ed è resa ancor più suggestiva dalla musica che fa da colonna sonora alla funzione in corso (è lunedì dell’angelo) proseguiamo fino alla fontana del castello di Buda, scattiamo delle foto e poi ci accorgiamo che per qualche motivo anzichè cancellarne una le abbiamo eliminate tutte! Addio immagini del lago Balaton! Rimarranno solo nella nostra memoria. Torniamo indietro e scendiamo nella parte bassa della città a piedi. prendiamo al volo un bus, vicino alla partenza della cremagliera che unisce Buda bassa al castello, attraversiamo il ponte Szcheny (ponte delle catene) il più vecchio dei ponti della città e dopo poche fermate ci troviamo nella zona pedonale di Pest. Carine le piazze, terribile la puzza dei vari Mc Donald’s sparsi qua e là. Molte bancarelle di souvenirs e molti i turisti in giro. Molto belle le facciate dei palazzi d’epoca che scorgiamo in giro. ci fermiamo per pranzo in un ristorante “Fatal” dove scegliamo dei piatti a base di carne, buoni ed abbondanti, speso 4059 fiorini. C’era anche il servizio, 10%, che non era indicato da nessuna parte. Qualche problema di comprensione tra noi ed il cameriere , che per poco non finisce in rissa…Facciamo un po’ di strada a piedi per andare a prendere la metropolitana 1, quella più vecchia, per arrivare al parco civico (varosliget) dove scopriamo che le terme, forse, sono tutte chiuse come quella che c’è qui. Giriamo un po’ per il parco che ha al suo interno un circo permanente, un luna park, lo zoo e non so cos’altro ancora. Un paradiso per il divertimento. Siamo un po’ stanchi decidiamo di dirigerci verso il famoso albergo Gellert e le sue terme. Arrivati lì scopriamo che anche queste sono chiuse. Decidiamo di tornarci domani e, per non perdere tempo saliamo sul monte che sta lì a fianco a vedere una specie di statua della libertà, il bel panorama dall’alto, la cittadella e poi scendiamo dal versante opposto da cui, stanchi, decidiamo di prendere un bel tram, il 18, e di tornare alla stazione dei bus da cui, con il nostro 158 torniamo, con i piedi un po’ indolenziti, a “casa” prendendoci anche un po’ d’acqua perché nel frattempo ha deciso di piovere!

17/04/01 Pioviggina ancora….

Prepariamo le nostre cose e partiamo alla volta delle terme del Gellert con il camper, così quando usciamo siamo pronti per proseguire il viaggio verso Bratislava. Parcheggiamo dietro all’albergo e facciamo qualche minuto di coda prima di entrare. In questo modo ammiriamo la bellezza e la vastità dell’ingresso delle terme di fattura liberty. Ci separiamo per andarci a cambiare. Quando arrivo nella sala della piscina, dall’altissimo soffitto e dalle imponenti colonne di marmo trovo l’asciugamano di Savio appoggiato su un sedile di marmo in bella mostra ma di lui neanche l’ombra. Lo cerco nella piscina percorrendola sui due lati, nella mezzaluna di acqua calda ma non c’è, pensando che sia in giro a perlustrare la zona decido di “assaggiare” l’acqua. La prima è molto calda, la piscina invece è fredda al confronto, in compenso ha dei momenti di idromassaggio decisamente piacevoli. Savio non arriva è più di mezz’ora che sono a mollo e lui non c’è! Decido di andare sulla terrazza a cercarlo, poi avendo notato due piscine all’aperto al momento del nostro arrivo anche se per lui mi sembra azzardato esco, in costume da bagno ed asciugamano fuori all’aperto per cercarlo nelle piscine. Non c’è, il caldo è decisamente una cosa diversa …ci saranno 12 o 13 gradi, mi infilo in quella che, dai vapori, mi sembra la più calda e mi rilasso un po’ osservando i miei impavidi vicini ultrasettantenni: Esco dalla calda vasca e percorro, senza nemmeno gelare, i pochi metri che mi separano dall’edificio delle terme. Pensavo peggio! Manco a dirlo dell’uomo nemmeno l’ombra, solo il suo asciugamano. Dopo più di un ora comincio seriamente a preoccuparmi e lui, bello come il sole, tranquillo come non mai appare da una porta laterale chiedendomi come mai sono lì e non nella parte riservata alle donne dove ci sono sauna, bagno turco, massaggi ecc. Una zona simile esiste anche per gli uomini ed infatti lui arriva di lì…. Gli dico alcune cose…e vado alla scoperta di questa zona così interessante. Tutto assolutamente da provare, ricorda i bagni turchi di Istambul , l’atmosfera e l’ambientazione sono praticamente gli stessi, il costo irrisorio circa 1600 fiorini circa 13 mila lire. Verso le 12,30 usciamo soddisfatti, mangiamo qualcosa sul camper e partiamo alla volta della Rep. Slovacca. Le strade, fuori dalla capitale,sono un vero disastro, il paesaggio piacevole ed il sole è finalmente rispuntato. Prima del confine compro del salame ungherese, del formaggio ed il pane con chicchi di sale grosso sopra. Imbosco tutto perché alla frontiera non si sa mai……Per fortuna, a parte un po’ di coda tutto fila liscio. La Slovacchia si presenta come un’immensa pianura verde, vediamo anche delle cicogne, dopo circa 250 km, verso le 19.30, arriviamo a Bratislavae con poche difficoltà al campeggio Zlate Piesky, l’unico che c’è, è chiuso ma un ragazzo molto gentile ci fa entrare lo stesso. Il prezzo sarebbe di 190 fiorini ma si accontenta di 100, circa 4.500 lire. Domani vedremo la città.

18/04/01 – sole

Dopo colazione partiamo alla scoperta di Bratislava. Impariamo subito che i biglietti dei mezzi pubblici sono a tempo, 10 minuti, ½ ora ecc, quelli da 10 minuti costano 10 corone. Non abbiamo ancora cambiato così facciamo i portoghesi e prendiamo il tram senza biglietto . No abbiamo nemmeno la cartina della città ma il ragazzo del campeggio mi ha dato 2 dritte. Il centro parte dal super mercato “Tesco” fino al Danubio. Noi scendiamo dal tram prima per vedere un po’ di “periferia” arriviamo, comunque rapidamente alla zona pedonale, le strade sono larghe e c’è poco traffico, che delimita la parte più vecchia della città. Bratislava non è molto grande, le piazze sono davvero bellissime dei veri salotti, tranquille senza la confusione dei nostri centri, le case sono tutte restaurate di fresco e vi fanno ammirare il loro stucchi ed i loro portoni intagliati. Imponente la cattedrale di San Martino con le sue vetrate decorate. Saliamo fin su al Castello da dove ammiriamo il panorama sulla città. Scendendo troviamo, in una stradina appena sotto il castello, un ristorante, che dal di fuori non dice molto, ma dove abbiamo mangiato bene del filetto al pepe verde, il “piatto della mamma” a base di carne e patate una porzione di strudel, bevendo dell’ottima birra, il tutto per 427 corone. Ristorante Modrà Hviezda. Dopo pranzo girovaghiamo ancora un po’ per la città poi, finiamo al supermercato Tesco per vedere cosa c’è di interessante. L’abbigliamento non è niente di particolare, anzi è piuttosto scadente, mentre i capi sportivi firmati hanno più o meno i nostri prezzi. Compriamo delle verdure per il barbecue che abbiamo intenzione di fare questa sera e rientriamo dopo aver comprato il biglietto del tram. Al campeggio incontriamo una coppia di camperisti di Como che arrivano da Praga e vanno verso Budapest. Utile e piacevole scambio di informazioni e divagazioni sui viaggi in camper.

19/04/01 sole

Anche oggi è una bella giornata, peccato che siamo di partenza….salutiamo i signori di Como e poi via….verso la Rep. Ceca. Compriamo l’adesivo per il transito in autostrada da 130 corone, validità 10 giorni credo, e ci mettiamo in direzione di Brno ma dopo 70 km c’è la frontiera con la sua interminabile coda di camion. Fermi in paziente attesa noi ci mettiamo più di mezz’ora ad attraversare il confine, ma non abbiamo alcun problema. Anche qui compriamo l’adesivo autostradale 100 corone ceche, circa 6 mila lire. Fa freddo ci fermiamo per cambiare dei soldi e facciamo circa 80 km. Per arrivare a Brno senza problemi. La strada è buona, il panorama è una bella foresta e dei prati verdi, il traffico intenso ma scorrevole. A Brno ci aspetta la pioggia. Parcheggiamo sotto una collina dominata da una bella chiesa e armati di ombrelli per la città. Ci fermiamo, subito dopo aver procurato la piantina, in un ristorante dove con appena 132 corone, 8 mila lire, mangiamo due zuppe, 2 bistecche con salsa di senape, panna e pane e ½ litro di birra. Veramente ok! Giriamo per il centro pedonale scoprendo bei palazzi e bellissime piazze, in una di queste vedo il primo mercato di frutta e verdura del viaggio. Pensavo non li avessero! La particolarità di Brno, oltre che il suo circuito per gare motociclistiche, è la fortezza dello Spilberg, che qui si chiama Spilberk, dove fu rinchiuso Silvio Pellico che vi scrisse “Le mie prigioni”. Dalla cattedrale S Pietro e Paolo, che risale all’anno 1000 o giù di lì, vediamo la fortezza, ma per arrivarci abbiamo qualche difficoltà. Alla fine i nostri eroi molto testardi, ce la fanno e con un biglietto ridotto, 60 corone in 2, vediamo le celle dei prigionieri e scopriamo parte dello Spilberg. Verso le 17 ripartiamo, ha finalmente smesso di piovere, alle 19 siamo a Praga, c’è persino il sole! Troviamo il campeggio “Dana Troja” segnalatoci dai camperisti di Como. Qui ci forniscono una piantina della città ed alcuni opuscoli più i biglietti del pulman. Siamo pronti per affrontare Praga, speriamo non faccia troppo freddo!.

20/04/01

Per fortuna non piove ma il caldo….beh è un’altra cosa….Un po’ infagottati e purtroppo senza guanti, prendiamo il bus 112 fino al capolinea e di lì la linea C della Metro fino a Museum sulla piazza Venceslao e da qui che comincia il nostro giro per Praga. Percorriamo la piazza, che ci sembra un corso e poi ci infiliamo in una parte pedonale fermandoci spesso ad ammirare i bellissimi palazzi ora barocchi ora liberty ora medioevali di questa città. C’è veramente l’imbarazzo della scelta e sono tutti ripuliti da poco. Stranamente solo le torri del ponte Carlo e la Torre delle polveri sono “neri” e sporchi Chissà perché. Arriviamo fino al castello che pare essere il più grande al mondo, vediamo la cattedrale di San Vito, con le sue bellissime vetrate, incappiamo anche nel cambio della guardia. Girovaghiamo all’interno della mura, poi scendiamo verso il quartiere ebraico dove, in una birreria fuori dai circuiti turistici, la “Ustarè Skoly” con 163 corone, 9.500 lire, mangiamo gulash e una bistecca alla milanese con patate e 2 belle birre. Ripreso il nostro giro arriviamo alla “Casa Municipale”, l’apoteosi del liberty, con vicina la Torre delle polveri, proseguiamo per piazza Staronmestskè e li vediamo la famosa torre con l’orologio astronomico che ad ogni ora mostra il corteo degli apostoli e da bravi turisti aspettiamo per vederli comparire. Inutile dire che la piazza è piena di persone. Continuiamo a camminare scoprendo sempre nuove bellezze, poi decidiamo di rientrare per riposarci un più di uscire più tardi per cena. Verso le 19,30 prendiamo i soliti mezzi ed arriviamo vicino al ponte Carlo V, il ponte più famoso e più frequentato della città, decidiamo di cenare nel quartiere ebraico “Josefou” e dopo aver visionato più posti decidiamo per un minuscolo locale “U Mathias” che credo abbia sostituito il più famoso “U Rudolfa”, citato in molte guide, al n. 5 di Maiselova. Mangiamo piuttosto bene, anche se abbiamo aspettato parecchio tra una portata e l’altra. Speso 586 corone circa 35 mila lire. Attenzione:i piatti vengono serviti completi di contorno ma spesso questo, vedi patatine, ha un prezzo a parte! Quindi il conto sale… Passeggiata notturna per il Ponte Carlo, ancora pieno di venditori ambulanti , giocolieri e, ovviamente, turisti, Piazza Venceslao e la città vecchia “Staré Mesto”, un sacco di gente in giro tutti con voglia di divertirsi, specialmente le scolaresche in gita. Rientriamo tardi.

21/04/01

Ha piovuto tutta la notte ma stamane è solo coperto. La nostra prima meta è la Loreta, una chiesa ultrabarocca dietro il castello. Sbagliamo qualcosa durante il percorso e finiamo ai piedi di una collina sulla cui sommità c’è una specie di Diapason. Saliamo gli immancabili gradini, non riusciamo a capire il significato di questa “cosa” quindi scendiamo diretti alla Loreta, da qui poi, sempre sulle colline di Praga, arriviamo sulla collina di Petrin per vedere la torre Rozhledna, osservatorio astronomico, scendiamo e per pranzo ci fermiamo alla birreria “U Rudolfina”, tra il ponte Carlo ed il ponte Manesuv. Spendiamo 300 corone – 18.000 lire, per 2 piatti a base di maiale, crauti e patate 1 birra, contano il pane consumato dal cesto messo sul tavolo e ce lo fanno pagare! Paese che vai…….. Attraversiamo il Ponte Carlo per vedere l’isoletta di Kampa, piuttosto carina con il suo parco, proseguiamo verso “la casa danzante” uno dei pochi, se non l’unico, edificio moderno, è del 1996, in questa parte di Praga, la città nuova “ Nove Mesto”. Inizia a piovere, torniamo verso la città vecchia dove vediamo per la terza volta i 12 apostoli uscire dall’orologio della casa del municipio, con la solita ressa di turisti sotto. Cominciamo ad essere stanchi e la pioggia non aiuta. Arriviamo davanti alla sinagoga ed al cimitero ebraico ma, essendo sabato, vediamo tutto da fuori. A forza di camminare finiamo, non del tutto per caso, davanti alla birreria dove abbiamo pranzato ieri e….ci facciamo tentare da una birra….Buonissime sia la Pilsener Urquell che la Gambrinus. Poi rientriamo alla base. Stasera stiamo a “casa”, continua a piovere!!!!

22/04/01

Partenza da Praga verso le 9,30 in direzione Hradec Kralove, dove in una località chiamata Podebrady, 50 km da Praga, ci sono le terme. Piove, arriviamo nel grazioso paesino verso le 11 e cerchiamo un bagno termale per ripetere l’esperienza fatta a Budapest, ma non siamo fortunati. Infatti i molti alberghi che vi sono offrono le cure più disparate ma l’unico centro svincolato dagli alberghi è chiuso. Un po’ delusi pranziamo presto e ci dirigiamo verso il castello di Karlstejn a sud di Praga. Dopo aver percorso un pezzo di autostrada in direzione Plzen seguiamo le indicazioni e ci troviamo a percorrere una strada interna in mezzo alla campagna Boema, un paesaggio davvero suggestivo. Tutte le strade sono ben tenute e non presentano problemi. Arrivati a Karlstejn lasciamo il mezzo nel parcheggio sotto il castello. La salita è come al solito lunga ed a tratti molto ripida. Ai lati della strada gli immancabili negozietti di souvenirs, cristalli, merletti, ceramiche, T-shirt ecc. Il castello visto dal basso è veramente superbo. Asserragliato com’è sull’imponente roccia che domina la valle. Facciamo la nostra bella visita guidata in italiano, 200 corone a testa ,12.000 lire, e quando usciamo siamo un po’ più informati su questo paese. Decidiamo di dormire nel parcheggio del castello.

23/04/01

Ci svegliamo presto, non abbiamo avuto problemi questa notte, la nostra prossima meta è Karlovy Vary, famosa città termale, si perché non abbiamo ancora desistito dal nostro obiettivo non centrato di ieri….Nel frattempo ieri sera abbiamo tracciato a grandi linee l’itinerario del ritorno, che al momento della partenza non avevamo neanche ipotizzato: Norimberga – Lussemburgo – Parigi – Annecy – Torino (casa), ma potrebbe subire variazioni. Dopo circa 200 km., di ottima strada, arriviamo a Karlovy Vary che si rivela una bella cittadina con palazzi e costruzioni sullo stile di Praga, ci sono ovunque fontanelle per bere l’acqua termale che è calda, lievemente frizzante e un po’ salata. Cerchiamo le terme che si rivelano un po’ diverse da quelle di Budapest, ma visto che ci siamo approfittiamo di una piscina con idromassaggio e sauna per 90 corone a testa. Dimenticavo, finalmente c’è il sole! Questo posto è veramente piacevole e tranquillo merita di tornarci. Verso le 15 riprendiamo la strada verso il confine con la Germania. A circa 50 km. passiamo la frontiera a Chalet. Siamo in Germania, le autostrade sono gratuite e le indicazioni facili da seguire. Dopo 200 km. arriviamo a Norimberga e ci sistemiamo in un campeggio vicino allo stadio – Campingplatz Nurnberg. Costa 35 marchi a notte. E’ ormai tardi facciamo solo due passi intorno al campeggio che è in mezzo ad un parco e cerchiamo di organizzarci la visita alla città per domani.

24/04/01

Con un bellissimo e caldo sole, in mattinata visitiamo velocemente Norimberga parcheggiando il camper vicino all’entrata della fortezza, nella parte alta della città. Vediamo la fortezza, la famosa piazza del mercato, molto caratteristica a Natale, le chiese, tra cui la cattedrale distrutta durante la guerra e la parte pedonale. Sembra una città molto vivibile, a misura d’uomo. Compro il buonissimo pane locale fatto a forma di nodo con i chicchi di sale grosso sopra, da provare. Verso le 12 riprendiamo l’autostrada n.6 e poi n. 8 in direzione Lussemburgo. Niente di particolare da segnalare. Le autostrade tedesche sono molto ben tenute ma scarseggiano di distributori. Alle 18 siamo al confine che è delimitato dal fiume Mosella. Attraversiamo un ponte e siamo a Remich in Lussemburgo. Ci mettiamo in un parcheggio sul fiume dove restiamo per la notte.

25/04/01

Piove, non c’è verso è un mondo difficile….Abbandoniamo le rive della Mosella per raggiungere Lussemburgo city. Trovare parcheggio è un problema, ma una gentile signora ci lascia il suo posto in un parcheggio in pieno centro. Facciamo un giro veloce per vie e piazze, ammirando i palazzi e poi ripartiamo verso Eurodisney. Passiamo la frontiera con il Belgio e poi siamo in Francia. Attraversiamo le Ardenne con i loro campi battaglia della 1° guerra mondiale, lo Champagne, ma io di vigneti ne ho visti pochi, arriviamo quindi nell’Ile de France a qualche decina di km da Parigi. Vediamo quindi le indicazioni per Eurodisney quando una grandinata ci investe. E’ ormai tardi e ci dirigiamo verso un centro commerciale “La Valleé – Val d’Europe” veramente immenso, vicino all’ingresso del parco di divertimenti. Parcheggiamo ed entriamo a ficcare il naso ed a comprare qualche ostrica per la cena…. Se non ci cacciano dormiremo qui, così domani siamo pronti per entrare al parco.

26/04/01

Qualcuno ci ha lasciato un bell’adesivo sul finestrino del camper “Divieto di sosta” in francese naturalmente….Non è stato gradito il fatto che si sia dormito lì pazienza…. In ogni caso alle 9,15 siamo dentro Eurodisney. 60 fr per parcheggiare il camper e 90 per dormirci, il parcheggio è molto grande e ci sono un sacco di camper in maggioranza italiani. Biglietto 236 fr. Per un giorno. Dal parcheggio facciamo un bel po’ di strada, per fortuna ci sono i tapis roulant, prima di arrivare alle casse. Alle 9,30 c’è già la coda, il tutto apre alle 10. Fatto il biglietto ci danno anche la piantina e via…verso Avventuraland, il regno di Indiana Jones e dei pirati, poi Fantasyland, con tutte le fiabe, Discoveryland, il posto delle astronavi e delle invenzioni e , per finire Frontyerland, terra di cowboy, indiani e cercatori d’oro. Una giornata bellissima all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Anche il tempo tutto sommato è stato clemente e, nonostante ci fosse parecchia gente, abbiamo fatto la coda per una sola attrazione. Questa sera dormiremo qui.

27/04/01

Oggi giornata di trasferimento: Dovremmo arrivare ad Annecy, od in prossimità, per passare gli ultimi 2 giorni di vacanza. Il percorso, fatto tutto in statale è Disney Paris-Troyes-Dijon-Dole-Lons_Bourg en Bresse-Nantua. In questo paese della Savoia c’è un piccolissimo lago e noi ci fermiamo sulle sue rive per la notte, c’è anche un scarico/carico. Nel corso della giornata abbiamo ammirato la bellissima campagna francese con i campi già verdi. Purtroppo percorrendo la valle della Senna abbiamo visto che anche qui ci deve essere stata una “bella” alluvione!

28/04/01

Ci siamo svegliati di soprassalto perché qualcuno bussava alla porta. Era una guardia municipale che voleva 20 fr. Per la tassa di soggiorno che ci autorizzava ad usufruire dei servizi di carico/scarico e di fermarci a dormire. A beh! Basta saperlo! Paghiamo, facciamo colazione e ripartiamo alla volta di Annecy che dista 60 km. Annecy la conosciamo bene, ci veniamo di tanto in tanto per il suo mercatino delle pulci che si svolge tra le strade strette della città vecchia. E’ una bella cittadina sull’omonimo lago, piuttosto vicina alla Svizzera- Ginevra, ed al Piemonte, meta turistica francese e non solo quindi. Il lago è balenabile e si possono fare un sacco di sport. La parte vecchia è attraversata da alcuni canali che sfociano nel lago ed i ponti uniscono le vecchie strade la rendono molto caratteristica. Sostiamo in un’area apposita all’inizio del paese, vicino al lago. Facciamo la solita passeggiata nel centro e scopriamo con piacere, che c’è il mercatino delle pulci e ci soffermiamo quindi a curiosare tra le bancarelle. Nel pomeriggio impigriamo sulle rive del lago prendendo un po’ di sole. C’è un sacco di gente in giro, facciamo ancora una passeggiate e poi rientriamo.

29/04/01

Oggi si rientra alla base dopo 16 giorni di vagabondaggi. Partiamo da Annecy in tarda mattinata verso Torino direzione Albertville, Modane, Traforo del Frejus. Dopo circa 3 ore di viaggio la nostra vacanza è purtroppo finita.

Per questo viaggio, di circa 4.000 km, ho reperito gran parte del materiale informativo sul Web, quindi ringrazio i siti che mi hanno dato informazioni e suggerimenti:

www.guideuro.it per i campeggi, www.guideviaggi.net per Budapest, www.Ulysse.net per le sue guide dettagliate su Ungheria, Rep. Ceca e Rep. Slovacca, una vera manna, http//:utenti.tripod.it/robopoz/Praga/praga_itinerari.htm, con il quale Praga, non avrà per voi, più segreti, e ultimo ma non meno importante www.turismoitinerante.com il sito dei camperisti che con i loro racconti ci da sempre degli ottimi spunti e consigli

 

 

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