Personaggi ed interpreti: Virna, Savio, Sabry e Jo Guide: Ecuador ed. EDT Itinerario: Torino, Amsterdam, Quito, Mitad del mundo,Otavalo, Galapagos,Guayaquil, Playas, Cuenca,Banos, Riobamba,Bano, Puyo, Tena, Coca, Rio Payomino, Quito, S.Domingo de los Colorados, Atacames, Quito. PROLOGO………………………. Torino – Amsterdam |
Torino è l’alba di un nuovo giorno, le 04,45 circa……………..Si va verso l’aeroporto, destinazione Amsterdam. Dormiamo in piedi, poi dormiremo in aereo. Ore 08,30, si arriva. Qualche problema
per capire Con armi e bagagli al seguito su delle scale ripide e gradini strettissimi……………………… Però è carina! Si vedono i tetti di Amsterdam. Il tempo, neanche a dirlo fa schifo. Ma lo si sapeva. Aria fredda e pioggia. Ci salva il fatto di aver acquistato il biglietto per circolare su tutti i mezzi pubblici che ci consente di vedere la città senza prendere troppa acqua. Amsterdam non è male, nel complesso, non molto cambiata da come la ricordavo. Cena in una churrascheria argentina. Una bisteccazza alta tre dita ed una montagna di patate! Ma che prezzi! 90 Guilden, circa 90 mila lire, non male per due bistecche e due birre!!!!!!!!!
03/10/99 Oggi sveglia più umana, alle 9, abbondante colazione con pani di vario tipo, più marmellata, burro, uovo sodo, prosciutto, salame e formaggio, succo di frutta e caffè. ABBIAMO SGOBBATO TUTTO!!!!! Altro giro in bus verso altre destinazioni, tira molto vento ed il caldo è una cosa diversa………….. Inizia pure a piovere, e nonostante sia domenica, ci ripariamo dentro i supermercati, che sono aperti. Evviva gli olandesi! Ci stanchiamo, bagniamo, mangiamo poi andiamo alla stazione per capire come fare ad andare all’aeroporto (non abbiamo quasi più soldi locali). Una tipa strampalata ci vende due biglietti, lei dice con lo sconto, ma alla fine, forse, maggiorati! Così è la vita !!!!!! Stanchi e stufi dell’acqua che continua a scendere implacabile, decidiamo di andare all’aeroporto dove abbiamo appuntamento con Sabrina e Giovanni che ci devono raggiungere da Cesena e con cui inizieremo il viaggio vero e proprio verso 04/10/99 Trovati gli amici il viaggio inizia alle 23,00. Io dormo tutto il tempo e non vedo nessuno dei film trasmessi………peccato erano belli sigh! Il viaggio va bene anche per il fatto che abbiamo 4 posti e siamo in 2!!!! Atterriamo in orario. Ore 07.30 locali (- 7 rispetto all’Italia) siamo in taxi verso Quito. Troviamo un discreto albergo, l’Hostal Cumandà, di fronte al "Terminal Terrestre" dei pulman che portano in tutto l’Ecuador. Facciamo subito un giro per la Quito
vecchia, quella patrimonio Qualche problema con il cambio e con l’organizzazione per andare alla Galapagos. Restiamo impressionati dai bambini che ci prendono i resti del pollo dal piatto. Mai visto prima nemmeno in Africa. Cenato in posto carino la COLUMBUS Steck House, mangiata una fantastica grigliata mista di carne. A letto alle 22,30, stanchi morti. 05/10/99 Sveglia alle 07,30, colazione in
albergo, poi a piedi per i vicoli di Quito per raggiungere un pulman che
ci porta alla Mitad del Mundo, luogo da cui passa l’equatore e dove c’è
un monumento che lo segnala ed un museo etnologico sulle etnie dell’Ecuador,
che si rivela ben fatto. Qui pesiamo tutti un pò di meno a causa della
diversa gravità. Tutti più magri!!!!! Dopo questa visita riprendiamo un altro bus e ci facciamo anche una camminata di un km e mezzo, in salita, per vedere il cratere di un vulcano spento. E’ faticoso camminare in salita a 3000 metri!!!!!!!! C’è un po’ di sole, un po’ c’è vento,fa caldo, fa freddo! Incredibile! Verso le 15,30 ci concediamo una pausa difronte ad una bistecca "apanada" = impanata e papas fritas = patate fritte. Facile vero? Ritornando a Quito passiamo in un’agenzia di viaggi per definire la "gita" alle Galapagos, poi facciamo un giro per il centro. Qualcosa di non ben definito viene giù dal cielo, e quasi all’improvviso è diventato più buio……………….. CHE PASA? E’ "solo" il vulcano Guagua Pichincha che ha deciso di regalarci un po’ di cenere. Una nevicata di cenere, per la verità. In poco tempo la gente sparisce dalla via, i negozi iniziano a chiudere, sono solo le 17,30. Noi ci rifugiamo in un Internet caffè per scrivere a casa nostre notizie. Quando usciamo è tutto grigio, una patina di cenere ricopre tutto! Alcune strade sono deserte, altre intasate da gente che cerca di raggiungere la propria casa. Dopo esserci procurati la mascherina per proteggerci e non respirare la polvere, decidiamo di prendre il trolly, il filobus, per tornare in albergo. E’ pieno all’inverosimile, calca, caldo, un inferno! Finalmente scendiamo………… In albergo Giò si accorge di non avere più il portafogli. Rubato? Perso? Chissà…………… Aveva i soldi della cassa comune e la sua carta di credito. Di soldi, per fortuna, non molti, per la sua carta domani provvederà a bloccarla. Per cena decidiamo di andare a piedi vicino a piazza Santo Domingo. Pochissima gente in giro, rigorosamente con mascherina sulla bocca e occhiali, l’atmosfera è surreale, con la cenere che scende qualcuno ha addirittura la maschera antigas, tutto ovattato sembra di vivere un film di fantascienza. 6/10/99 Dopo colazione giretto intorno all’albergo per far arrivare le 8,30 in modo che apra la società dei telefoni per far sì che Giò chiami casa e denunci la perdita della carta di credito. Poi si parte per Otavalo. Città dove
il sabato si svol A pranzo ci facciamo una pizza, buona, e poi andiamo ad Ibarra. Gita che non ne vale la pena, ma questo lo puoi dire solo dopo, purtroppo! Prendiamo acqua qua e là. Cerchiamo di cambiare dei soldi ma, quando è il nostro turno…..sono finiti! In albergo vogliono il 20% in più se paghiamo con la Visa. Una follia! Questo viaggio ha un che di sfiga. Per fortuna il vulcano oggi è più tranquillo. Cena in un postaccio al terminal terrestre dei bus. 7/10/99 Levataccia alle 5 per andare all’aeroporto
da dove alle 7 c’è il volo per le Galapagos . Mentre attraversiamo la
pista, a piedi perché Alle Galapagos questo problema non c’è e fa anche più caldo. All’aeroporto ci viene a prendere Guido che ci "guida" nella visita al centro Charles Darwin, dove stanno ripopolando le tartarughe. Pranzo con lui e cena con il gruppo con cui faremo la "crociera". 2 francesi , 2 belgi, 2 olandesi, e Driss, la nostra guida per le isole. Un tipo proprio niente male. Nottata movimentata perché Giò soffre la nave e quasi collassa. Così Savio e Sabrina l’hanno portato di peso fuori e sono stati con lui finchè non si è ripreso. Notte in viaggio con la nave che fa un
gran casino. Piccola parentesi sulla nave e le cabine. La barca è una bagnarola e le cabine da 2 mt x 1,50 nof danno molta possibilità di movimento, seebra di essere in una cella dove fa anbhe molto caldo. Abbiamo speso "poco": ma il risultato è anche meno.<'p> 8/10/99 Colazione alle 7 tutti insieme poi
prima risit! all’isola di Rapida( dove ci sonm un sacco di Otarie o
Leoni earini, vediamo anche delle Icuana marine, delle Sule dai piedi
azzurri, un’aquila e un serpente che per un pelo non si mangia una
lucertola. Si fa il bagno Visti i pinguini e le iguana. Dopo pranzo, 2 ore di navigazione poi
salita ad una cima per ammirare il paesaggio. Dopo cena arrivano i ragazzi del barco Mabel, che non sono molto vivaci. Appena se ne vanno………..Inizia la festa! Si balla, si beve, si ride. Tutti insieme equipaje e turisti. Faccio una salsa col marinero, un pezzo di dance con Driss e una magnifica Rumba col capitan, che è molto bravo e gentile. Serata decisamente simpatica, anche grazie agli altri partecipanti al crusero, molto disponibili e simpatici. 10/10/99 Alle 5 il barco parte, alle 6 siamo
già a North Seymour. Passeggiata per l’isola a vedere le fregate col
gozzo rosso delle Galapagos. Per le l7 siamo dinuovo sul Purtruppo non c’è sole solo nubi, ma fa caldo. Ci sistemiamo in un hotel, pochi sono aperti in questo periodo è bassa stagione. Per cena provo, finalmente, la ceviche, pesce crudo condito con limone e una strana salsa che sembra soya. Il pesce in realtà sono molluschi, ostriche, calamari gamberi e non so che altri crostacei, quello che non manca è la cipolla una tonnellata!. Non male comunque spero poi di non dovermene pentire……….La sera festa! I bomberos fanno festa
è il giorno del loro santo patrono e quindi c’è un sacco di gente in
giro che fa casino.0>
11/10/99<'p>
Dormito un casino, ma tanto il sole……….non
c’è. In giro per il paese e sulla spiaggia. C’è vento e tante
nuvole. Ci riposiamo, spesa di frutta al mercato. Pranzo con gamberi
alla plancia e …….cerveza. Si aspetta che esca il sole. LiEnte di
rilevante. 12/10/99 Alle 6 si parte per Cuenca, capitale
della cultura dell’Ecuador, Per prima cosa andiamo alle terme di
Banos per rilassarci. Una ½ ora di bus ed eccoci in montagna, il posto
non è accattivante ma le terme, piccoline, sono rilassanti. Acqua
fredda + calda + bollente. Niente male. Serata in giro per Cuenca, che
è molto bella , coloniale, cena e fine serata in un Internet cafè per
dare nostra notizie. 13/10/99 in giro per Cuenca che si rivela una
bella città coloniale, con palazzi degni di città europee. Fatto
compere, scoperto che i Panama , qui costano meno che ad Otavalo, forse
perché li fanno qui? Abbiamo assistito alla rottura di una vetrinetta
con specchi di un negozio di scarpe. E’ la seconda volta che succede
un fatto simile. La prima è stata la vetrina di un ristorante di Quito,
dove avevamo cenato. Portiamo sfiga? Verso pomeriggio tardi in un Internet
cafè, mentre stiamo leggendo la posta, un’auto fa schizzare una
pietra sul vetro della porta di entrata. E 3!!!!! Mi è sembrata una
fucilata e mi sono ritrovata piena di vetri, ma per fortuna solo un po’
di spavento, tutto OK. Quello che non è Ok e che Ale non risponde! Non
è un buon corriere!! 14/10/99 Sveglia all’alba e partenza per
Riobamaba. Dormito tutto il viaggio, non sono proprio in forma. Forse
comunque è meglio così il viaggio è durato poco per me. Siamo a
Riobamba per pranzo, facciamo un giro per la città che non è né bella
né brutta. Ha un grande corso ampio e casette piccoline e ben tenute,
qualche chiesa e stop. Trovato anche un Internet cafè, ma và troppo
lento e costa un ciulo, quindi vista la posta stop. Nessun fatto
saliente. Cena in un ristorante argentino, parrilliada mista. E vai di
carne!!!!! 15/10/99 Partenza per Puyo via Baños. Baños è una ridente cittadina
turistica nelle Ande a 1800 mt. Il clima è buono, da qui partono un
sacco di escursioni per tutto Per fortuna ci dirottano su un altro
bus e partiamo. Arriviamo a Puyo e dopo poco va via la luce per quasi un
ora tutta la città è al buio. Porteremo sfiga? Continuo a domandarmi. Saliamo in camera a lume di candela,
cena in uno pseudo ristorante cino-ecuadoriano e poi a nanna. Alle 7.30 dopo una buona colazione si parte per un lung/ viafgio che ci porta dalle Ande all’Amazonia. Da Puyo a Tena fino a Coaa. Il paeqaggio è molto bello dalle montagne, molte delle quali vulcani, si passa alla fitta vegetazione della selva, con case a palafitta e banane e palme ed una bel caldo- umido, tipico di queste zone. Il viaggio è lungo e la strada……. Non c’è. Mi ricorda certi pezzi del Madagascar . Il panorama è formidabile, verso le 15 arriva il primo problema. Un camion si è quasi ribaltato sul ciglio della "strada" e per sistemarlo hanno scavato la terra intorno, un casino! Sta di fatto che abbiamo aspettato che spianassero la strada. Perdiamo più di un ora. Poi si riparte. Arriviamo quasi a destinazione in orario, ma troviamo una coda lunghissima di mezzi al punto di traghetto per Coca. Sono le 17. Riusciamo a sapere che il traghetto non va, lo stanno riparando. Alle 18,20 quando ripristinano il servizio è ormai buio e i rumori della selva si fanno più inquietanti, decidiamo di prendere i nostri stracci ed andare a piedi sino al traghetto, altrimenti saremmo rimasti almeno un’altra ora ad aspettare che si muovessero tutti i mezzi prima del nostro. Dopo aver traghettato, taxi e albergo, che ha un bel giardino interno, ma le stanze………Per cena parrilliada argentina eccezionale. C’è Internet ma costa 2000 sucre al minuto , una follia! 17/10/99 Ieri sera abbiamo parlato con un signore molto gentile di un’agenzia turistica per un tour nella selva. Lui proponeva una cosa di 2 giorni, ma noi volevamo una cosa di uno solo. (io 2 giorni li avrei fatti). E’ un po’ costoso come tutte queste cose. Noi abbiamo rimandato la decisione ad oggi. Stamani
dopo un sveglia presta perché il portiere di notte dell’albe ottimo, lo spettacolo che offre la natura………..FANTASTICO!!!!! IO adoro navigare su questi fiumi, con la selva
intorno. E’ troppo bello, se la barca fosse a remi sarebbe ancora
meglio, si potrebbero sentire anche i suoni della selva, che sono
altrettanto incredibili. Per 2 ore navighiamo, poi arriviamo al
campamento, dove scendiamo e vediamo le scimmie e delle specie di
formichiere piuttosto simpatici. Aspettando il pranzo decidiamo di fare
un giro nella selva. Armati di machete Darwin ci fa strada. E’
incredibile quello che c’è in questo posto. Alberi di tutti Giornata indimenticabile. 18/10/99 Sveglia normale alle 7.40 alle 8 il nostro amico Darwin ci aspetta, con suo cognato Carlo, per portare uno di noi all’aeroporto per prenotare i posti per Quito: Non ci sono problemi, dopo averli ringraziati per la loro gentilezza disinteressata, partiamo per la capitale. Dopo aver lasciato in albergo alcune cose in albergo partiamo, in autobus, per S. Domingo de los Colorado…. Ci arriviamo che è quasi buio. Sistemati in un albergo decoroso facciamo 2 passi nella via principale alla ricerca di un ristorante. La città è sporca e trafficata, squallida! Il ristorante niente di che. Dopo un piccolo summit i decidiamo di ripartire l’indomani dopo un rapido giro. 19/10/99 Colazione in una panaderia, il posto migliore per le colazioni, un mix tra un bar, una latteria ed una panetteria. Infatti ci facciamo qualche brioches e dello yogurt. Poi in un internet cafè a leggere la posta di amici e parenti. Rassicurati che in Italia sia tutto ok con un taxi cerchiamo di vedere i Colorado, tribù indio con i caratteristici capelli tinti di rosso, ma la visita si rivela un fallimento. Vediamo un solo Colorado con i capelli dipinti e tagliati a scodella. Verso le 12,30 siamo dinuovo di partenza. Direzione Esmeralda- Atacames. Tre ore di pulmann, durante il viaje si legge o dorme. Giunti ad Atacames, simpatica località balneare sull’oceano Pacifico ci facciamo portare in un posto, Villa Arco Iris, consigliato da un amico, che si rivela ottimo anche se un po’ caro. Sono capanne a 2 piani con micro appartamenti, con angolo cottura molto simpatiche. 20/10/99 Il tempo fa schifo e rimarrà così per tutto il
giorno. Altro che sole e mare…..Decidiamo di far spesa visto che
possiamo cucinare…Con orrore scopriamo di aver comprato del ketchup 21/10/99 Qui non si dorme mai! Alle 8,30 già pronti per prendere il bus per vedere i paesini lì intorno. Niente di speciale, poche case, spiaggia brutta, poca gente in giro perché non è ancora stagione di turismo….Nota positiva l’acquisto di 4 libre di gamberetti circa 2 kg. Stasera facciamo indigestione! Nel pomeriggio per fortuna esce il sole, per la prima volta dopo tanto riusciamo a vedere il cielo azzurro. Facciamo anche il bagno! Per cena scorpacciata di gamberetti!!! 22/10/99 Il tempo non ci vuole bene………in ogni caso a metà mattina partiamo per Quito. Un film di karate ed una specie di musical ci hanno "allietato" il viaje….. A Quito dopo alterne vicende riusciamo a riavere le nostre vecchie stanze nell’albergo dove avevamo lasciato parte dei bagagli. Gran mangiata di carne per cena. Ultimo dia in Ecuador. Dopo colazione ci buttiamo per mercati. Da quello alimentare a quello dell’abbigliamento, in un sali scendi per le ripide strade della città, che vista l’altitudine, c’abbiamo il fiatone. Compriamo Reebook e timberland taroccate. Poi si mette pure a piovere……Stanchi morti "regressamos " per cena, domani si parte!!!!!
TIRANDO LE SOMME…….. Per questo viaggio abbiamo speso, a testa, circa 3.500.000. di cui 1.250.000 di aereo Torino – Amsterdam – Quito e ritorno, 570 $ per il volo e la crociera alle Galapagos. Il resto per trasporti interni, alberghi, ristoranti e souvenirs. La valuta dell’Ecuador è il Sucre che alla data del viaggio valeva 160 lire per 1.000 sucre.
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